Oggi
voglio dirvi un altro paradosso che si verifica in prossimità delle vacanze
estive in O.P.G. Iniziamo col dire che sulla carta è stata rispettata
l'ordinanza secondo cui questi fossero chiusi, in realtà le rems non ci sono, i
progetti sono stati annullati e noi? Noi addetti ai lavori, ogni anno ad agosto
siamo mandati in ferie forzate, perché gli addetti alla sicurezza devono farsi
la vacanza. Questa piaga che si sussegue da anni non volge a termine, per cui
mentre i giornali sono a caccia dello scoop migliore, nella realtà assistiamo
alla solita sofferenza. Ricordo le prime ferie forzate cui fui sottoposta, già
con i primi segni del caldo c'era sempre una scusa per cui gli internati non
venivano a colloquio, il mal di testa, la stanchezza, in realtà erano gli
addetti alla sicurezza che non avevano voglia di farsi il giro per le celle.
Questa situazione è l'esempio evidente dell'incoerenza della sanità e dei
poteri alti di risolvere sia la questione degli O.P.G sia del benessere dei
ricoverati. Tale condizione in realtà occorre in tutti i periodi di festività,
quasi come l'arrivo della notte in cui le menti volgono all'oblio, nei giorni
di festa gli internati diventano più invisibili del solito. Le famiglie di chi
avrebbe diritto a uscire si guardano bene dal volerli in casa, la sicurezza è
presa dall'organizzazione del viaggio più bello e gli internati ciondolano tra
la sedia e il letto delle loro camere.
Vi
racconterò un evento accaduto il primo Natale trascorso in O.P.G, insieme con
alcuni colleghi ci venne in mente di chiedere il permesso ai direttori
sanitario e penitenziario di avere un permesso per portare i nostri assistiti a
pranzo, per far respirare loro l'aria natalizia. Pieni di entusiasmo e con la
gioia nel cuore iniziamo a compilare tutte le richieste di dovere, all'arrivo
della vigilia di Natale ci negano il permesso, ci dicono che non se la sentono
di darci questa responsabilità. Attoniti e disarmati non sappiamo come dirlo ai nostri ragazzi, i quali in realtà erano già
stati avvisati. Passate le feste veniamo a sapere che il magistrato aveva
accolto le nostre richieste, ma i nostri datori di lavoro, per non passare per
quelli che non avevano avuto l'iniziativa, ci hanno negato il consenso.Questa la realtà degli O.P.G, una gara a chi riceve una medaglia fingendosi interessato agli internati e un’indifferenza celata dei sorrisi ingannevoli. Che dirvi tutto cambi perché tutto resti uguale. Alla prossima …
Rosaria Uglietti





