domenica 28 agosto 2011

Legge 180, Progetto Obiettivo e realta’…

Ci siamo salutati la volta scorsa con uno sguardo alla legge Basaglia, ai suoi propositi e a quanto sia stata realmente posta in essere. Ricordo che tale legge affida alle regioni il compito di occuparsi dei malati di mente istituendo i servizi territoriali.

Nell'anno in cui la legge è stata approvata la situazione sul territorio italiano corrispondeva a tali cifre: il 18%delle provincie italiane ricorreva alle istituzioni private, il 27% inviava i propri cittadini in manicomi  di altre provincie e nel 55% esisteva un ospedale psichiatrico pubblico.

Quali sono stati gli effetti immediati della legge Basaglia?

Alcune regioni hanno disposto, in maniera tempestiva, norme per l'istituzione di servizi territoriali, altre l'hanno fatto in ritardo, nella sostanza ogni regione ha legiferato da se. Ciò ha provocato una grossa differenza sul piano territoriale nella cura delle malattie mentali, nella tipologia delle strutture e nella qualità dei servizi. L'effetto più brutale è che spesso, per non dire nella totalità dei casi, la qualità dell'assistenza non fa altro che riproporre, con altro nome, la stessa logica manicomiale.

Come già detto, il Progetto Obiettivo del 1994 delinea le strutture da attivare a livello nazionale e dà l'avvio a una riorganizzazione sistemica dei servizi preposti all'assistenza psichiatrica. La legge finanziaria del 1995 dispone la definitiva chiusura degli ospedali psichiatrici entro il 31 dicembre 1996. 

Per un approfondimento leggi qui

http://ugliettipsicologa.blogspot.it/2015/07/disposizioni-giuridiche-nel-progetto.html




Storie di vita legate alla Legge Basaglia 

Io stessa sono stata testimone  di un paziente che a tutt'oggi ritiene di essere stato rinchiuso in un manicomio. Angelo, così chiamerò questo ragazzo, è convinto di essere stato in un manicomio, in realtà è stato ricoverato presso una struttura pubblica dell'hinterland napoletano, ma il trattamento subito non si discosta molto da quello che è stato in passato un manicomio.
Angelo soffre di un disturbo psicotico, di manie di persecuzione e ancora oggi fa uso di farmaci, l'ho conosciuto presso il centro "Il girasole" di S. Antimo,un centro in cui ragazzi come Angelo sono seguiti e narrano le loro esperienze.
Angelo racconta di essere stato legato a letto e di aver subito trattamenti forzati, gli hanno praticato la terapia elettroconvulsiva ed è stato isolato. A nulla sono valsi i miei tentativi di spiegargli che il manicomio per legge non esiste più, che i pazienti hanno dignità psicofisica e che sono soggetti aventi diritto.
Tutte le volte che Angelo mi vede, mi racconta di questa sua esperienza che lo ha profondamente segnato, vuole essere rassicurato affinché non dovrà riviverla in futuro. 

Lo sguardo impaurito di Angelo e il suo tremore nel raccontarmi la sua esperienza fanno si che io sia oggi qui a raccontare la sua storia, a raccontare ancora della legge Basaglia e a raccontare di quanta strada a tutt'oggi bisogna percorrere per abbattere il muro dell'indifferenza, per dare ai pazienti anzitutto la dignità di persona e il diritto alla salute mentale. 


Pensare che la legge 180 che tutti noi conosciamo come legge Basaglia risale agli anni 80, che il Progetto Obiettivo è del 1994 e rendersi conto che la realtà è un'altra dovrebbe farci riflettere. I buoni propositi di una legge, la volontà di andare incontro ai malati sono elementi in gran parte rimasti sulla carta. Con l'augurio che queste mie parole possano far riflettere e dar voce a chi non ne ha, vi saluto e ancora una volta vi dico ... 
Alla prossima ...



Rosaria Uglietti


lunedì 22 agosto 2011

Legge Basaglia. Un percorso in divenire.


Questo articolo, contrariamente a quello che sarebbe lecito pensare, non nasce dall’anniversario della legge Basaglia, ma dalla visione di un film che ne ripercorre la storia e ne celebra la ricorrenza. La fiction trasmessa dalla Rai “C’era una volta la città dei matti”. Ho rivisto in quelle scene l’entusiasmo di un medico che mi ha ricordato la stessa gioia di prendermi cura degli altri che han fatto si che io studiassi psicologia. In quella figura ho intravisto un mio docente che ancora oggi, sebbene siano trascorsi degli anni dall’attuazione della legge, combatte affinché la malattia mentale sia vista come un’ altra possibilità di essere un uomo.

La legge 180, “Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori”, del 13 maggio 1978, meglio conosciuta come legge Basaglia impone la chiusura dei manicomi e regolamenta il trattamento sanitario obbligatorio, istituendo i servizi d’igiene mentale pubblici. Questa, in seguito, confluisce nella legge 833/78 del 23 dicembre 1978, che istituisce il Servizio Sanitario Nazionale.

Da cosa nasce la legge Basaglia?
Nasce da una nuova concezione della malattia mentale non più vista come un’invasione dello spirito umano, il malato mentale non appare più come un reietto da rinchiudere, ma una persona da aiutare. La situazione storica e la concezione della malattia mentale mostrano i manicomi come luoghi in cui rinchiudere i malati di mente ai quali si applicano terapie farmacologiche pesanti e invasive, nonché la terapia elettroconvulsiva che in realtà ancora oggi in alcuni luoghi è utilizzata.
Qual è lo scopo della legge Basaglia?
Lo scopo è il cambiamento di prospettiva con cui osservare il malato di mente, passando da una concezione medica a una più umana, riconoscendogli il diritto di una vita di qualità e riservandogli la possibilità di esser seguito dai servizi territoriali. Si riconosce in questo modo una dignità al malato mentale.
La malattia mentale ha sempre spaventato l’uomo, tutto ciò che è sconosciuto, diverso ci impaurisce, per cui il malato mentale da sempre è visto come un disadattato da tenere lontano dalla società. Di qui la nascita dei manicomi, strutture in cui al malato mentale sono inflitte le peggiori torture psichiche e fisiche quali la mancanza dei diritti, l’elettroshock forzato e la confisca di tutti i beni.
La legge 180 demanda alle regioni il compito di attuare la trasformazione degli istituti cioè dei vecchi manicomi in strutture ambulatoriali territoriali e ciò ovviamente ha prodotto risultati diversi in territori diversi. Nella realtà è solo con il “Progetto Obiettivo” del 1994 in cui si sancisce la tutela della salute mentale che c’è stata la chiusura reale di tutti i manicomi in Italia.



La legge 180 costa di 11 articoli, per un approfondimento della stessa clicca qui 

http://ugliettipsicologa.blogspot.it/2015/07/legge-180-gli-articoli.html

La legge Basaglia aveva propositi di cambiamento culturale nonché medico della malattia mentale. Ad oggi un percorso è iniziato, il malato mentale ha una sua dignità d’essere, tuttavia osservando un po’ più nel profondo le varie realtà della nostra penisola, ci rendiamo conto di quanto ancora bisogna fare affinché questo progetto possa essere attuato nella sua completezza. Vi saluto dandovi appuntamento alla prossima occasione in cui parlerò ancora della legge Basaglia.




Rosaria Uglietti