Ci siamo lasciati lo scorso anno con il decreto Ciccioli, e ci ritroviamo ancora qui a parlare di carceri.Ho
visto il carcere di Procida, una struttura ormai in disuso da tempo, ma che
sembra debba ritornare a splendere ed è proprio di essa che voglio parlarvi.
Inziamo dal principio ….
Un po’ di storia …
L’edificio del carcere è palazzo D’Avalos, il quale per
circa duecento anni è stato sede di uno
delle più importanti case penali italiane, costruito tra la fine del
cinquecento e gli inizi del seicento dal
cardinale Innico D’Avalos, il quale nell’intento di realizzare una difesa del
territorio, decise di costruire l’omonimo palazzo la cui edificazione iniziò
nel 1563. Nel 1734 Carlo III di Borbone requisì ai D’Avalos il palazzo per
debiti e riuscì ad acquisirlo del tutto nel 1744 trasformandolo, insieme a
tutta Procida, in uno dei “beni allodiali” della Corona. Nel 1818 fu
trasformato in scuola militare per poco tempo, ma nel 1830 fu adibito a bagno
penale e tale è restato fino al 1988.
Negli anni la struttura ha subito delle modifiche, i
quattro livelli dell’edificio, infatti, furono suddivisi a seconda della
gravità delle pene, i prigionieri politici o assassini erano ospitati ai piani
bassi, i quali erano umidi e angusti. Il piano più alto era occupato da
condannati al minimo, nei sotterranei invece c’erano le celle di rigore.
Ed oggi?
L’undici luglio del corrente anno l’edificio è stato
trasferito dallo Stato al Comune di Procida affinché si avvii un progetto di
recupero e riqualificazione dell'intero complesso che sarà riutilizzato per
attività culturali e turistico-ricettive. Tale passaggio avviene grazie ad un
accordo tra l’Agenzia del Demanio, dal Comune e dalla Direzione Regionale per i
Beni Culturali e Paesaggistici della Campania, ai sensi dell'art. 5 comma 5 del
decreto legislativo sul federalismo demaniale. Si tratta di una procedura
speciale che prevede il passaggio di proprietà di beni di grande pregio
storico-artistico dallo Stato agli Enti locali, a fronte di un progetto di
recupero, valorizzazione e salvaguardia.
Il sito ufficiale del Comune di Procida attraverso un comunicato afferma …
Il sito ufficiale del Comune di Procida attraverso un comunicato afferma …
“Il Comune di Procida si impegna, pertanto, ad attuare il
programma di valorizzazione attraverso interventi di restauro e
riqualificazione sui beni, che saranno realizzati anche grazie al
coinvolgimento di capitali privati e finanziamenti pubblici.
La firma di domani è un esempio concreto – continua la nota
del Comune - di come forme di partenariato pubblico-pubblico e pubblico-privato
possano avviare processi virtuosi di rifunzionalizzazione e di messa a reddito
di beni pubblici, incrementandone così il valore economico e sociale. Grazie
infatti all'avvio di questi progetti di recupero, spazi spesso non utilizzati
tornano ad essere contenitori di nuove attività e funzioni, pienamente fruibili
dai cittadini. La valorizzazione dell'Ex Carcere Nuovo e Palazzo D'Avalos si
inserisce in una strategia complessiva di riqualificazione e riconversione
turistica di Procida che punta ad affiancare il tradizionale turismo nautico da
diporto dell'isola con nuovi flussi di turismo culturale, enogastronomico,
rurale e di eco-turismo.”
Ho visto poco tempo fa la struttura e devo dire che è enorme, imponente, si affaccia sul mare e la prima cosa che ho pensato, ignara del progetto in questione era il grado di fattibilità di progetti che avrebbe potuto offrire un luogo del genere. Si affaccia sul mare, ha grandi spazi interni, una cappellina e mi chiedo perché l’abbiano ridotta ad una tale fatiscenza.
Il sindaco asserisce
“I miei concittadini sanno che questa struttura è tornata
ad essere di loro proprietà, ma tanti non la conoscono e neppure immaginano le
straordinarie potenzialità in termini di sviluppo che Terra Murata può regalare
all’isola. Credo che soltanto guardando con i propri occhi ci si possa rendere
conto dello straordinario risultato portato a casa con l’acquisizione al
patrimonio comunale. In cantiere, poi, ci sono anche visite guidate per i
turisti, per le quali è previsto un biglietto d’ingresso che servirà per i
primi lavori di restyling dell’ex complesso carcerario. Il progetto, che è in
fase di ultimazione, sarà presentato prossimamente alla stampa ed alla
cittadinanza. Per Procida e la sua comunità è un evento eccezionale che apre
nuove prospettive di crescita e sviluppo per la nostra isola. Un traguardo
raggiunto dopo un lunghissimo lavoro per la valorizzazione del bene culturale e
dell'intero territorio".
Io mi auguro che tutto questo possa accadere e che nella mia
prossima visita in quei luoghi ci sia qualcosa di diverso, nel frattempo i
locali della struttura sono chiusi e non ho visto cantieri.
Vi saluto e alla prossima …
Rosaria Uglietti

Nessun commento:
Posta un commento