E' notizia di
questi giorni che il ministro Giannini abbia firmato il decreto che riordinerà
le scuole di specializzazione per i medici, manovra che permetterà di assegnare
700 borse di studio in più, che detta in soldoni significa 700 nuovi specializzandi.
Mi sono chiesta, leggendo la notizia, possibile che noi psicologi dobbiamo
restare sempre i cugini poveri dei medici? Ricordo già ai tempi del tirocinio
all'Istituto di Medicina Legale di Napoli, dove gli specializzandi si
lamentavano di non riuscire a coprire le spese con le loro borse di studio e mi
chiedevo e noi? Cosa dovremmo dire noi psicologi che studiamo esclusivamente a
nostre spese in scuole che costano un occhio della testa e dove anche un master
a volte costa quanto un'intera specializzazione? L'anno del tirocinio, che noi
psicologi sosteniamo a nostre spese, partecipai alle giornate medico legali a
Roma, ancora oggi, mi arrivano messaggi della Consulcesi, la quale conosce solo
il mio nome e non il mio lavoro, di continui rimborsi per i medici
specializzandi che non riescono a far fronte alle loro spese in assenza di una
borsa di studio. Il nostro
lavoro, inoltre, è così tutelato che ormai è all'ordine del giorno la notizia
di qualche abuso di professione, basti leggere qui
o ancora andare
in uno studio medico e trovare pubblicità di counseling psicologico da chi
dichiaratamente non è uno psicologo, ma che allegramente ci deruba del nostro
lavoro. Sulla differenza tra lo psicologo e il counselor ne ho già parlato qui,
per cui mentre
loro piangono e ottengono risultati noi urliamo ma restiamo inascoltati. Quale
sarà il nostro problema, avere un ordine che ci tutela poco, oppure è la nostra
società ancora fortemente medicalizzata? A voi la risposta, nel mentre il
governo taglia le gambe ai liberi professionisti che non sanno cosa fare
Ed io? Io provo
a farmi strada comunque ...
Alla prossima
...
Rosaria Uglietti
Rosaria Uglietti

