Negli ultimi
tempi noto molti articoli riguardo alla fibromialgia, una patologia che
colpisce in particolare le donne e spesso implica una cattiva qualità della
vita. Mi sono resa conto che tali
articoli e testimonianze sono spesso raccontati con un alone di tristezza che
rende ancor più pesante una situazione che di per se non è facile.
Le persone
affette da fibromialgia avvertono una sensazione diffusa di dolore, ma ci vuole
un buon medico affinché questa sia diagnosticata, molte volte, infatti, questo
dolore diffuso è preso sotto gamba dai medici e i pazienti finiscono per essere
considerati dei malati immaginari.
Tale patologia
può essere accompagnata anche da sbalzi di umore affini alla depressione dovuti
proprio al sentirsi isolati e incompresi. La verità è che troppe volte le
persone affette da fibromialgia si rinchiudono in se stesse e questo rende loro
la vita difficile, ma la rende tale anche a chi gli sta intorno. Ci vorrebbe la
forza di aprirsi, anche se viviamo in una società veloce e disattenta.
La prima cosa da
fare è rivolgersi a uno specialista il quale sarà in grado di prescrivere una
cura specifica che possa alleviare i dolori, quest’ultimo, nel caso in cui si
renda conto che la persona affetta viva una situazione depressiva deve
rimandare il soggetto anche a uno psicologo.
Ciò di cui
dobbiamo persuaderci, è che sebbene la fibromialgia possa per certi versi
essere debilitante noi possiamo fare molto per avere una buona qualità della
vita.
Che cosa dobbiamo fare?
Anzitutto parlarne
alle persone che ci sono accanto, i compagni di vita, gli amici e anche i colleghi
devono essere informati di questa situazione, dobbiamo smetterla di provare
vergogna per il nostro dolore, per sentire caldo mentre gli altri avvertono
freddo e viceversa sentire freddo anche se fuori ci sono quaranta gradi. Una
caratteristica della fibromialgia, infatti, è percepire in maniera distorta il
clima, amplificandone le sensazioni e in alcuni casi distorcendole. Parlo in
prima persona, perché, anch’io ne sono affetta, la mia fibromialgia è una
diretta conseguenza di una gravidanza difficile. I primi tempi, anch’io mi
sentivo un po’ smarrita, non comprendevo i dolori che investivano il mio corpo
e soprattutto quelle sensazioni di caldo e freddo distorte. Ho incontrato un
buon medico che mi ha prescritto dei farmaci che hanno alleviato i dolori, ma
soprattutto ho iniziato a parlarne con chi mi stava vicino. In primis mio
marito e la mia famiglia e in seguito gli amici e i colleghi. Non è facile perché
si vive in un mondo dove bisogna rasentare la perfezione e se sei uno psicologo,
devi essere al pari di wonder woman ma credo che proprio questo sia sbagliato. Siamo
esseri umani, abbiamo le nostre sofferenze, ciò che dobbiamo fare è accettarlo,
in questo modo la qualità della nostra vita migliorerà, provare per credere. Certo
i risultati sono lenti e bisogna avere tanta pazienza e molta voglia di
uscirne, ma ce la possiamo fare, un passo alla volta e senza fretta. Ci sono
giorni in cui i dolori ti devastano, altri che ti senti forte, ma con il tempo
la cura da i suoi frutti. Oggi mi alleno con mia figlia tutti i giorni, sorrido
e me ne frego di chi non mi comprende.
Alla prossima e buona vita a tutti …
Rosaria Uglietti

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