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lunedì 30 maggio 2016

Cambiamenti climatici e fibromialgia, strategie per vivere bene ...

I cambiamenti climatici di questi giorni sicuramente staranno facendo impazzire tutti, in particolare i fibromialgici. Negli ultimi tempi di questa patologia tutti ne parlano, molti ne soffrono ma nessuno dice come fare per vivere meglio. Bene, di seguito vi elencherò alcuni consigli per affrontare al meglio le bizzarrie climatiche.
Anzitutto bisogna dire che il freddo, al pari del caldo, quindi le temperature rigide o afose influiscono pesantemente sui sintomi della fibromialgia acuendoli e diminuendoli secondo la rigidità o afosità.
Che cosa possiamo fare per affrontare al meglio queste temperature?
E' importante per il fibromialgico vivere in luoghi miti, in cui non faccia eccessivamente caldo o freddo, ma poiché ciò non è possibile, vediamo insieme come fare. Sappiamo da un po' che per l'incostanza del tempo è bene vestirsi a strati, questo vale maggiormente per il fibromialgico il quale ha uno sfasamento nella percezione del caldo e del freddo. Vale quindi la buona norma del vestirsi a cipolla.
Importante è anche avere sempre il capo coperto, soprattutto in caso di vento, perché la fibromialgia è strettamente connessa ai dolori alla cervicale e al trigemino che come sappiamo sono patologie frigole (risentono del freddo). Un consiglio in più può essere quello di avere con sé un copricapo non troppo caldo, quindi va bene anche il fresco lana, o un cotone caldo. Sappiamo bene che i fibromialgici oltre a sentire più freddo degli altri, hanno anche più caldo, quindi sudano più facilmente, meglio essere cauti.
Nelle giornate invernali assolate cercate di stare al sole per qualche minuto, questo riscalderà il corpo e soprattutto rinfrancherà la mente, se potete una passeggiata a piedi potrebbe farvi molto bene. Rilassarsi è una componente fondamentale per il fibromialgico, il quale tende sempre ad essere teso e ad irrigidire il corpo. Un consiglio in più può essere fare qualche esercizio respiratorio per rilassarsi tutte le sere prima di andare a letto. Alla prossima ...


giovedì 26 maggio 2016

Alimentazione e fibromialgia, un aiuto dalla natura per vivere meglio

Molte  persone  mi chiedono cosa sia la fibromialgia e soprattutto come si curi


Vediamo insieme cosa possiamo fare per migliorare lo stato di salute.

Sappiamo tutti che una buona alimentazione aiuta l'organismo a vivere meglio, ciò è ancor più vero per il fibromialgico il quale, a causa della patologia, vede una forte riduzione del funzionamento di molti organi. Una buona alimentazione, quindi, è sicuramente il passo principale per stare bene.  Il fibromialgico sovente è affaticato da dolori diffusi e ritenzione idrica, pertanto la sana alimentazione  e il bere molto sono i principali sussidi per questa patologia. L’alimentazione sana riduce il peso e allevia i dolori, mentre il drenaggio dei liquidi supportato dal bere aiuta il filtraggio dei reni, lasciando l’organismo pulito, soprattutto, in virtù dei farmaci che si assumono. Accanto al bere molta acqua si dovrebbe ridurre l'uso del sale che sappiamo avere influenza sui reni e sul ristagno di liquidi e per le ragioni di cui sopra, quindi, dovrebbe essere drasticamente ridotto.

Mangiare cibi che aiutano l’intestino è importante poiché spesso i fibromialgici tendono a soffrire di stitichezza, la scelta del cibo che aiuti l'intestino è individuale, questo perché ci possono essere delle intolleranze personali o altre patologie per cui non esiste il cibo perfetto in assoluto, ogni individuo sceglierà in base al proprio gusto e alle proprie esigenze. Alcuni individui ad esempio utilizzando cereali integrali, i quali spesso sono prescritti per aiutare l'intestino vedono peggiorare il loro stato perché hanno una sensibilità gastrica che gli impedisce di avere questo tipo di alimentazione. A costoro potrebbe essere più proficuo l'utilizzo di frutta cotta, ad esempio le mele.

Mangiare poca carne, soprattutto poca carne rossa, è un altro indice di aiuto per la fibromialgia, questo perché la carne è ricca di grassi che appesantiscono l’organismo e gli organi di filtraggio quali reni e fegato per cui una alimentazione spostata su cereali verdura e frutta è più indicata. Favorendo i cibi più graditi e consoni alla propria persona.
Nell’insieme quindi possiamo dire che una sana alimentazione costituita da cereali, verdura e frutta e una riduzione della carne soprattutto quella rossa, accanto al bere possono essere un ottimo ausilio per la fibromialgia. Non esiste la dieta perfetta, esistono cibi che possono aiutarci, seguendo le nostre caratteristiche e il nostro gusto, trovando un ottimo aiuto nella natura e non solo nei farmaci, i quali sebbene siano fondamentali non sono l’unico supporto per questa patologia, per cui buon appetito  e alla prossima … 

domenica 8 novembre 2015

Pilates e fibromialgia, un connubio perfetto per vivere bene ...

Ci siamo salutati la scorsa volta con uno sguardo alla fibromialgia, ne ho parlato qui
http://rosaria-uglietti.blogspot.it/2015/08/vivere-sereni-con-la-fibromialgia.html


Oggi invece voglio invitare tutte quelle persone affette da fibromialgia a praticare pilates, esso è uno sport intenso ma allo stesso tempo delicato, che esercita un allungamento muscolare e tendineo che se praticato con costanza procura grandissimi benefici sia da un punto di vista fisico sia psicologico. Per un approfondimento della disciplina leggi qui
http://ugliettipsicologa.blogspot.it/2015/11/pilates-una-disciplina-completa.html
Sappiamo bene che i dolori determinati dalla fibromialgia molto spesso incidono molto più sulla psiche che sull'organismo stesso. Le persone affette da fibrmialgia, a causa di questo dolore lancinante, che perdura tutto il giorno, a volte nonostante i farmaci, temono di praticare qualsiasi sport. Posso assicurarvi, per esperienza personale, che i benefici tratti da questa disciplina sono innumerevoli, provo ad elencarveli

  1. Miglioramento della mobilità individuale e degli arti
  2. Benessere generale fisico
  3. Benessere psicologico 
  4. Rafformzamento della muscolatura
  5. Rilascio di endorfine che migliorano l'umore
Cosa dire, buon pilates e buona vita a tutti, alla prossima ...

Rosaria Uglietti

sabato 8 agosto 2015

Vivere sereni con la fibromialgia

Negli ultimi tempi noto molti articoli riguardo alla fibromialgia, una patologia che colpisce in particolare le donne e spesso implica una cattiva qualità della vita.  Mi sono resa conto che tali articoli e testimonianze sono spesso raccontati con un alone di tristezza che rende ancor più pesante una situazione che di per se non è facile.
Le persone affette da fibromialgia avvertono una sensazione diffusa di dolore, ma ci vuole un buon medico affinché questa sia diagnosticata, molte volte, infatti, questo dolore diffuso è preso sotto gamba dai medici e i pazienti finiscono per essere considerati dei malati immaginari.

Tale patologia può essere accompagnata anche da sbalzi di umore affini alla depressione dovuti proprio al sentirsi isolati e incompresi. La verità è che troppe volte le persone affette da fibromialgia si rinchiudono in se stesse e questo rende loro la vita difficile, ma la rende tale anche a chi gli sta intorno. Ci vorrebbe la forza di aprirsi, anche se viviamo in una società veloce e disattenta. 

Come possiamo fare per avere una buona qualità della vita?

La prima cosa da fare è rivolgersi a uno specialista il quale sarà in grado di prescrivere una cura specifica che possa alleviare i dolori, quest’ultimo, nel caso in cui si renda conto che la persona affetta viva una situazione depressiva deve rimandare il soggetto anche a uno psicologo.
Ciò di cui dobbiamo persuaderci, è che sebbene la fibromialgia possa per certi versi essere debilitante noi possiamo fare molto per avere una buona qualità della vita.

Che cosa dobbiamo fare?

Anzitutto parlarne alle persone che ci sono accanto, i compagni di vita, gli amici e anche i colleghi devono essere informati di questa situazione, dobbiamo smetterla di provare vergogna per il nostro dolore, per sentire caldo mentre gli altri avvertono freddo e viceversa sentire freddo anche se fuori ci sono quaranta gradi. Una caratteristica della fibromialgia, infatti, è percepire in maniera distorta il clima, amplificandone le sensazioni e in alcuni casi distorcendole. Parlo in prima persona, perché, anch’io ne sono affetta, la mia fibromialgia è una diretta conseguenza di una gravidanza difficile. I primi tempi, anch’io mi sentivo un po’ smarrita, non comprendevo i dolori che investivano il mio corpo e soprattutto quelle sensazioni di caldo e freddo distorte. Ho incontrato un buon medico che mi ha prescritto dei farmaci che hanno alleviato i dolori, ma soprattutto ho iniziato a parlarne con chi mi stava vicino. In primis mio marito e la mia famiglia e in seguito gli amici e i colleghi. Non è facile perché si vive in un mondo dove bisogna rasentare la perfezione e se sei uno psicologo, devi essere al pari di wonder woman ma credo che proprio questo sia sbagliato. Siamo esseri umani, abbiamo le nostre sofferenze, ciò che dobbiamo fare è accettarlo, in questo modo la qualità della nostra vita migliorerà, provare per credere. Certo i risultati sono lenti e bisogna avere tanta pazienza e molta voglia di uscirne, ma ce la possiamo fare, un passo alla volta e senza fretta. Ci sono giorni in cui i dolori ti devastano, altri che ti senti forte, ma con il tempo la cura da i suoi frutti. Oggi mi alleno con mia figlia tutti i giorni, sorrido e me ne frego di chi non mi comprende. 
Alla prossima e buona vita a tutti …  
Rosaria Uglietti