Siamo abituati a sentir parlare
di depressione sempre in toni seri ed ossequiosi, acuendo ancora di più il velo
di tristezza che permea questa patologia.
Della depressione ne ho parlato qui:
http://rosaria-uglietti.blogspot.it/2011/09/la-depressione-e-i-suoi-perche.html
Oggi voglio dirvi cosa fare per incontrarla e superarla. Il primo passo da compiere di cui sono fermamente convinta e di cui tutte le patologie necessitano è la comunicazione, dire agli altri ciò che si prova. La condivisione è un punto fondamentale per tutte le patologie, sentirsi liberi di dire ciò che si prova, procura da se un momento di sollievo.
Della depressione ne ho parlato qui:
http://rosaria-uglietti.blogspot.it/2011/09/la-depressione-e-i-suoi-perche.html
Oggi voglio dirvi cosa fare per incontrarla e superarla. Il primo passo da compiere di cui sono fermamente convinta e di cui tutte le patologie necessitano è la comunicazione, dire agli altri ciò che si prova. La condivisione è un punto fondamentale per tutte le patologie, sentirsi liberi di dire ciò che si prova, procura da se un momento di sollievo.
http://rosaria-uglietti.blogspot.it/2011/10/le-cure-possibili-per-la-depressione.html
Cosa non fare? Le persone avvolte dalla depressione avvertono un gran senso di colpa che deriva dalla mancanza di forze nell'eseguire le cose, tanto meno la voglia di farle; avvertire questo sentimento è proprio ciò che non bisognerebbe fare, ma è difficile e in questo frangente importanti sono le persone che sono loro accanto. Queste ultime, in genere, seppur a fin di bene, hanno la tendenza ad incitare il depresso, ad invitarlo ad uscire, a dirgli che andrà tutto bene. Queste, in realtà, sono le uniche cose da non dire, infatti, esse non fanno altro che acuire il senso di inadeguatezza e di colpa che permea l'animo del depresso. Cosa fare allora? Importante per il depresso è sentirsi compreso, accolto e rispettato nel suo dolore e nella sua confusione, paradossalmente questo senso di avvolgimento è un grosso ausilio, ad esso ovviamente come detto in precedenza si deve accompagnare il supporto terapeutico, sia esso psicoterapico sia farmacologico, qualora la situazione lo richieda. Ci vuole molta pazienza per superare il senso di frustrazione che deriva dal sentirsi impotente nel vedere un proprio congiunto perdersi nei meandri della depressione e soprattutto se necessario chiedere un supporto esterno. Non ci sono pillole miracolose e non si guarisce da un giorno all'altro, il tempo e gli ausili terapeutici sono gli unici strumenti a disposizione, non è semplice ma si può superare. In bocca al lupo a tutti e buona vita ...
Cosa non fare? Le persone avvolte dalla depressione avvertono un gran senso di colpa che deriva dalla mancanza di forze nell'eseguire le cose, tanto meno la voglia di farle; avvertire questo sentimento è proprio ciò che non bisognerebbe fare, ma è difficile e in questo frangente importanti sono le persone che sono loro accanto. Queste ultime, in genere, seppur a fin di bene, hanno la tendenza ad incitare il depresso, ad invitarlo ad uscire, a dirgli che andrà tutto bene. Queste, in realtà, sono le uniche cose da non dire, infatti, esse non fanno altro che acuire il senso di inadeguatezza e di colpa che permea l'animo del depresso. Cosa fare allora? Importante per il depresso è sentirsi compreso, accolto e rispettato nel suo dolore e nella sua confusione, paradossalmente questo senso di avvolgimento è un grosso ausilio, ad esso ovviamente come detto in precedenza si deve accompagnare il supporto terapeutico, sia esso psicoterapico sia farmacologico, qualora la situazione lo richieda. Ci vuole molta pazienza per superare il senso di frustrazione che deriva dal sentirsi impotente nel vedere un proprio congiunto perdersi nei meandri della depressione e soprattutto se necessario chiedere un supporto esterno. Non ci sono pillole miracolose e non si guarisce da un giorno all'altro, il tempo e gli ausili terapeutici sono gli unici strumenti a disposizione, non è semplice ma si può superare. In bocca al lupo a tutti e buona vita ...





