Informazioni personali
mercoledì 31 dicembre 2014
Io e Maya all'Ordine degli Psicologi, brindisi di fine anno e spunti di riflessione ...
martedì 23 dicembre 2014
Buon Natale a tutti ...

Auguro a tutti
quelli che passano di qui la voglia di sorridere ancora in questo pazzo mondo
che ci disarma e dispera, la forza di chiedere aiuto ove necessario e la
spensieratezza di gioire senza temere di essere fuori luogo. Oggi sembra che la
felicità sia un eco lontano di ricordi svaniti, è vero è un momento storico
difficile sotto tutti i punti di vista e troppo spesso si ha la sensazione di
non farcela. Non sarò banale dicendo che è in quei momenti che bisogna guardare
dentro se stessi, perchè dobbiamo comprendere che abbiamo anche diritto di
sentirci disperati e dobbiamo smetterla di sentirci in colpa per questo,
tuttavia, dobbiamo imparare a chiedere il sostegno nel momento in cui sentiamo che le nostre forze ci stanno
abbandonando. È difficile, abbiamo pudore, ci hanno insegnato ad essere forti,
ma sappiate che essere forti non significa essere di ferro, a volte e in questo
sarò banale, essere forti è anche la capacità di abbandonarsi alla disperazione
per costruirsi e tornare con più grinta di prima. Un abbraccio a tutti
Rosaria Uglietti
mercoledì 12 marzo 2014
Buon compleanno Franco ...
L'11 marzo è il compleanno di
Franco Basaglia, io l'ho ricordato così ...
Buon compleanno ... Oggi è il
tuo compleanno ed io come se ti avessi conosciuto sono qui a scriverti i miei
auguri e a ringraziarti per ciò che hai provato a fare, ciò che hai tentato di
dire a delle orecchie sorde e a far vedere a degli occhi ciechi. La psichiatria
di tanto in tanto diventa argomento di discussione della politica, dei ben
pensanti e di chi vorrebbe avvicinarsi a questo mondo, ma siamo lontani da
quello che era il tuo pensiero, siamo lontani da tutto e questo mi rende
triste. Si parla di manicomi, si parla di OPG, ma in fondo non si fa altro che
parlare di se stessi ... Mi manchi anche se non ti ho conosciuto, mi manca il
tuo pensiero e mi manca quello che avresti potuto fare e che la vita non ti
ha permesso. Auguri Franco ...
Alla prossima … Rosaria Uglietti
venerdì 22 novembre 2013
Marco Cavallo in OPG
Ciao a tutti, questo è il
video in cui Marco si appresta ad entrare nell'OPG Filippo Saporito di Aversa,
è brevissimo ma è un ricordo indelebile per me, che voglio condividere con chi
passa di qui. Alla prossima
Rosaria Uglietti
giovedì 21 novembre 2013
Marco Cavallo
Inizia a piovere e mi vengono in soccorso due persone, un ospite del DSM di Trieste ed un infermiere, il quale mi dice che ha iniziato circa trentaquattro anni fa a combattere per i diritti dei malati psichici. E’ stato un collaboratore di Basaglia e a quelle parole una lacrima esce dai miei occhi perché in quel momento ho pensato a quanto fosse vere le parole di Basaglia e soprattutto a quanta strada ci resta ancora da fare. Io continuo il mio cammino e con me ora porto la mia famiglia, è difficile è faticoso ma la speranza non mi abbandona. Ciao Marco, ciao Franco vi porto nel cuore …
Rosaria Uglietti
giovedì 7 novembre 2013
GILBERTO
Un
buon giorno a tutti quelli che passano di qui,
qualche giorno fa ho
postato sulla mia pagina di Facebook una notizia risalente allo scorso agosto,
il suicidio di un internato dell'O.P.G Filippo Saporito di Aversa; l'articolo
afferma che Gilberto era una bella persona, che aveva partecipato ai PTRI,
acronimo di Progetto Terapeutico di Reinserimento Individuale e utilizza gli
argomenti e i termini circostanziali che si ritrovano in tutti gli articoli che
parlano di O.P.G e degli internati. Peccato che queste parole si utilizzino
sempre dopo, sempre quando è troppo tardi. Tali articoli, se fossero
sovrapposti, potrebbero indurre il lettore a ritenere che si parli sempre della
stessa persona o quantomeno che non si abbia altro da dire.
Conoscevo
personalmente Gilberto, ciò che ricordo
di lui era il suo modo scansonato di parlare di se, l'allegria dei suoi racconti e l'onestà sul
suo essere. Gilberto non si è mai nascosto, forse era uno degli internati più
onesti e consapevoli sia dell'errore commesso che della voglia di uscire ...
Era in attesa di entrare in comunità, ma lo era da tempo ormai, già due estati
fa si parlava della possibilità di un percorso comunitario, tale possibilità
non era in discussione e non lo è tutt'oggi solo per lui, ma quasi per tutti
gli internati. E' la burocrazia spesso ad
indurre gli stessi internati a farla finita, perdono la fiducia nel
mondo e in ciò che li circonda, restano in attesa di un qualcosa che molto
spesso e il caso di Gilberto, che purtroppo è solo uno dei tanti, lo conferma
ancora una volta, non arriverà mai. La lunga attesa li logora
interiormente, li fa sentire presi in giro. Gilberto è stato trovato impiccato alle sbarre della sua finestra, quanta solitudine in quell'istante avrà provato, quanta rabbia e sicuramente quanto senso di vuoto. Ho scritto in precedenza che aveva sempre qualche racconto allegro durante le ore trascorse insieme, era il suo modo di essere e attraverso quei racconti trovava il modo di non sentire il peso del luogo in cui si trovava.Gli O.P.G lo sappiamo sono ancora delle prigioni, presentano sbarre, i servizi di custodia fanno il bello e il cattivo tempo e soprattutto, molti degli appartenenti ad essi ritengono di essere migliori degli internati.
Vogliamo chiederci perchè accade
ciò? Lo sappiamo in realtà, la loro
esistenza permette ai giochi di potere di fare il bello e il cattivo tempo,
permette loro di avere un po' di lustro quando necessitano di ciò e come ho
sempre affermato, per molti e anche per
le cooperative sociali, le quali sulla carta affermano di voler reinserire
nella società queste persone, gli internati non sono altro che soldi che
camminano. Vorrei che cambiasse qualcosa, provo a tenere alta l'attenzione su tali argomenti, anche se torno dopo un lungo periodo di silenzio, spesso mi sento impotente, ma conservo sempre in me la speranza di cambiare qualcosa negli occhi e nei pensieri degli altri. Nutro sempre la fiducia che nell' altro giorno dopo giorno si instauri la voglia di vedere gli utenti dell'O.P.G per quello che sono, persone come gli altri, che hanno alcuni un malessere interiore e psichico, altri la delinquenza dovuta al mondo da cui provengono, ma sono e restano sempre degli esseri umani. Vi saluto con un po' di amarezza nel cuore, con il sorriso di Gilberto che non mi lascia da alcuni giorni e con la voglia di ritornare ancora qui più forti di prima. Alla prossima ...
Rosaria Uglietti
mercoledì 6 novembre 2013
Carcere di Procida ... Nuovi progetti o solite illusioni?
Ci siamo lasciati lo scorso anno con il decreto Ciccioli, e ci ritroviamo ancora qui a parlare di carceri.Ho
visto il carcere di Procida, una struttura ormai in disuso da tempo, ma che
sembra debba ritornare a splendere ed è proprio di essa che voglio parlarvi.
Inziamo dal principio ….
Un po’ di storia …
L’edificio del carcere è palazzo D’Avalos, il quale per
circa duecento anni è stato sede di uno
delle più importanti case penali italiane, costruito tra la fine del
cinquecento e gli inizi del seicento dal
cardinale Innico D’Avalos, il quale nell’intento di realizzare una difesa del
territorio, decise di costruire l’omonimo palazzo la cui edificazione iniziò
nel 1563. Nel 1734 Carlo III di Borbone requisì ai D’Avalos il palazzo per
debiti e riuscì ad acquisirlo del tutto nel 1744 trasformandolo, insieme a
tutta Procida, in uno dei “beni allodiali” della Corona. Nel 1818 fu
trasformato in scuola militare per poco tempo, ma nel 1830 fu adibito a bagno
penale e tale è restato fino al 1988.
Negli anni la struttura ha subito delle modifiche, i
quattro livelli dell’edificio, infatti, furono suddivisi a seconda della
gravità delle pene, i prigionieri politici o assassini erano ospitati ai piani
bassi, i quali erano umidi e angusti. Il piano più alto era occupato da
condannati al minimo, nei sotterranei invece c’erano le celle di rigore.
Ed oggi?
L’undici luglio del corrente anno l’edificio è stato
trasferito dallo Stato al Comune di Procida affinché si avvii un progetto di
recupero e riqualificazione dell'intero complesso che sarà riutilizzato per
attività culturali e turistico-ricettive. Tale passaggio avviene grazie ad un
accordo tra l’Agenzia del Demanio, dal Comune e dalla Direzione Regionale per i
Beni Culturali e Paesaggistici della Campania, ai sensi dell'art. 5 comma 5 del
decreto legislativo sul federalismo demaniale. Si tratta di una procedura
speciale che prevede il passaggio di proprietà di beni di grande pregio
storico-artistico dallo Stato agli Enti locali, a fronte di un progetto di
recupero, valorizzazione e salvaguardia.
Il sito ufficiale del Comune di Procida attraverso un comunicato afferma …
Il sito ufficiale del Comune di Procida attraverso un comunicato afferma …
“Il Comune di Procida si impegna, pertanto, ad attuare il
programma di valorizzazione attraverso interventi di restauro e
riqualificazione sui beni, che saranno realizzati anche grazie al
coinvolgimento di capitali privati e finanziamenti pubblici.
La firma di domani è un esempio concreto – continua la nota
del Comune - di come forme di partenariato pubblico-pubblico e pubblico-privato
possano avviare processi virtuosi di rifunzionalizzazione e di messa a reddito
di beni pubblici, incrementandone così il valore economico e sociale. Grazie
infatti all'avvio di questi progetti di recupero, spazi spesso non utilizzati
tornano ad essere contenitori di nuove attività e funzioni, pienamente fruibili
dai cittadini. La valorizzazione dell'Ex Carcere Nuovo e Palazzo D'Avalos si
inserisce in una strategia complessiva di riqualificazione e riconversione
turistica di Procida che punta ad affiancare il tradizionale turismo nautico da
diporto dell'isola con nuovi flussi di turismo culturale, enogastronomico,
rurale e di eco-turismo.”
Ho visto poco tempo fa la struttura e devo dire che è enorme, imponente, si affaccia sul mare e la prima cosa che ho pensato, ignara del progetto in questione era il grado di fattibilità di progetti che avrebbe potuto offrire un luogo del genere. Si affaccia sul mare, ha grandi spazi interni, una cappellina e mi chiedo perché l’abbiano ridotta ad una tale fatiscenza.
Il sindaco asserisce
“I miei concittadini sanno che questa struttura è tornata
ad essere di loro proprietà, ma tanti non la conoscono e neppure immaginano le
straordinarie potenzialità in termini di sviluppo che Terra Murata può regalare
all’isola. Credo che soltanto guardando con i propri occhi ci si possa rendere
conto dello straordinario risultato portato a casa con l’acquisizione al
patrimonio comunale. In cantiere, poi, ci sono anche visite guidate per i
turisti, per le quali è previsto un biglietto d’ingresso che servirà per i
primi lavori di restyling dell’ex complesso carcerario. Il progetto, che è in
fase di ultimazione, sarà presentato prossimamente alla stampa ed alla
cittadinanza. Per Procida e la sua comunità è un evento eccezionale che apre
nuove prospettive di crescita e sviluppo per la nostra isola. Un traguardo
raggiunto dopo un lunghissimo lavoro per la valorizzazione del bene culturale e
dell'intero territorio".
Io mi auguro che tutto questo possa accadere e che nella mia
prossima visita in quei luoghi ci sia qualcosa di diverso, nel frattempo i
locali della struttura sono chiusi e non ho visto cantieri.
Vi saluto e alla prossima …
Rosaria Uglietti
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