martedì 21 giugno 2016

Mi scappa la pipì ... Come e quando togliere il pannolino ...

Arriva l'estate e tutte le mamme iniziano a pensare di togliere il pannolino al proprio piccolo, vediamo insieme come fare.
Iniziamo con il dire che il controllo sfinterico (capacità di trattenere cacca e pipì) è maturo tra i due e i tre anni e ogni bambino ha la sua capacità e maturità che differisce da quella di un altro. E’ inutile quindi generalizzare su questo punto oppure affannarsi e impuntarsi intorno ai due anni, si finirebbe soltanto con lo stressare il bimbo.
Un altro punto fondamentale da prendere in considerazione, al pari di ogni cambiamento e come abbiamo visto per il biberon,
ne ho parlato qui
http://rosaria-uglietti.blogspot.it/2015/02/aiutooooo-si-e-rotta-la-tettarella.html
È importante che il bimbo non stia vivendo periodi di stress o altri cambiamenti.
Ci sono alcuni segnali che indicano che il bambino è pronto per questo passo, trovare il pannolino asciutto il mattino è il primo e più importante elemento che indica la prontezza del piccolo all'eliminazione del pannolino, significa che gli sfinteri sono maturi alla ritenzione delle urine per almeno otto ore. Un secondo elemento è osservare il pannolino durante il giorno se vi accorgete che è sempre più asciutto allora il bambino è sufficientemente pronto a compiere il passo.
Lo sviluppo del linguaggio del bambino è un aiuto importante, il fatto che il bambino sappia dire pipì e cacca e soprattutto che ne conosca la differenza, costituirà una marcia in più per questo passo.
Importante, inoltre, è sentirsi rilassati e tranquilli nei confronti del bambino, questo lo aiuterà ad avere più fiducia in se stesso e a sentirsi tranquillo senza pannolino.
Alcuni bambini particolarmente maturi chiederanno essi stessi di togliere il pannolino, ma questo non deve far sentire le altre mamme incapaci o frustrate. I bambini differiscono fra loro in tutto e questo non significa essere delle cattive madri. Ricordate la crescita è un percorso non una gara!
Accade, infatti, che alcuni bambini non siano pronti ad affrontare questo passo, magari ve lo dicono e ciò che dovete fare è ascoltarli. Parlo per esperienza personale, a volte accanto ad una scioltezza nel linguaggio e a una richiesta non corrisponde la stessa prontezza emotiva. L’importante è restare calmi e tranquilli e non forzare il bambino, il resto verrà da solo.  Può accadere, infatti, che il piccolo sia pronto a metà, in questo caso non dategli fretta, soprattutto se vi accorgete che il tempo scorre e arriva settembre, non forzatelo in vista dell’autunno, vedrete che con calma il piccolo lo toglierà quando sarà completamente pronto. Un ruolo rilevante in questo passo è il supporto dei nostri cari e degli insegnanti, questi sono importanti in questo passo, accompagneranno il piccolo in questa fase. I nostri cari non dovranno insistere qualora il piccolo non sia pronto, annoverando le loro esperienze, seppur in buona fede, gli insegnanti invece, con le loro esperienze precedenti saranno un ottimo supporto e sapranno indicarci quale strada percorrere. Un consiglio a tutte le mamme è di non sentirsi da meno rispetto alle insegnanti o provare sentimenti di gelosia, le insegnanti sono un grosso supporto e con loro dobbiamo sempre instaurare un rapporto di dialogo e fiducia.
Vediamo adesso cosa fare e cosa evitare affinché questo passaggio avvenga nella maniera più naturale possibile.
COSE DA FARE: mantenere la calma e sorridere molto, questo gli infonderà fiducia, lodarlo con parole e con gesti quali baci e abbracci tutte le volte che non riuscirà a farla nel gabinetto e si sporcherà. Far indossare cose pratiche, gonnelline alle bimbe e pantaloncini con elastico ai maschietti, da rendere più semplice la minzione. Un accorgimento potrebbe essere quello di ricordare l’orario in cui in genere il bimbo evacua, per non incorrere in incidenti e nel caso accadessero comunque, rincuorarlo e dargli fiducia. Qualora vi rendiate conto che il bimbo non è pronto lasciate stare, non fateglielo pesare e passate avanti.
COSE DA NON FARE: apparire frustrate, ansiose e irritate, chiedere continuamente se il piccolo vuol fare la pipì, mostrarsi delusi se il piccolo non riesce a farla nel gabinetto e magari pochi minuti dopo, la farà a terra. Rendersi conto se il bambino non è pronto e continuare a insistere.


Detto questo, ricordate la cosa più importante: i bambini non sono il nostro trofeo e la crescita è un percorso non una gara, accompagniamoli e viviamo con loro ogni passo, sosteniamoli e non spingiamoli, solo in questo modo avremo dei figli felici. Alla prossima!








lunedì 30 maggio 2016

Cambiamenti climatici e fibromialgia, strategie per vivere bene ...

I cambiamenti climatici di questi giorni sicuramente staranno facendo impazzire tutti, in particolare i fibromialgici. Negli ultimi tempi di questa patologia tutti ne parlano, molti ne soffrono ma nessuno dice come fare per vivere meglio. Bene, di seguito vi elencherò alcuni consigli per affrontare al meglio le bizzarrie climatiche.
Anzitutto bisogna dire che il freddo, al pari del caldo, quindi le temperature rigide o afose influiscono pesantemente sui sintomi della fibromialgia acuendoli e diminuendoli secondo la rigidità o afosità.
Che cosa possiamo fare per affrontare al meglio queste temperature?
E' importante per il fibromialgico vivere in luoghi miti, in cui non faccia eccessivamente caldo o freddo, ma poiché ciò non è possibile, vediamo insieme come fare. Sappiamo da un po' che per l'incostanza del tempo è bene vestirsi a strati, questo vale maggiormente per il fibromialgico il quale ha uno sfasamento nella percezione del caldo e del freddo. Vale quindi la buona norma del vestirsi a cipolla.
Importante è anche avere sempre il capo coperto, soprattutto in caso di vento, perché la fibromialgia è strettamente connessa ai dolori alla cervicale e al trigemino che come sappiamo sono patologie frigole (risentono del freddo). Un consiglio in più può essere quello di avere con sé un copricapo non troppo caldo, quindi va bene anche il fresco lana, o un cotone caldo. Sappiamo bene che i fibromialgici oltre a sentire più freddo degli altri, hanno anche più caldo, quindi sudano più facilmente, meglio essere cauti.
Nelle giornate invernali assolate cercate di stare al sole per qualche minuto, questo riscalderà il corpo e soprattutto rinfrancherà la mente, se potete una passeggiata a piedi potrebbe farvi molto bene. Rilassarsi è una componente fondamentale per il fibromialgico, il quale tende sempre ad essere teso e ad irrigidire il corpo. Un consiglio in più può essere fare qualche esercizio respiratorio per rilassarsi tutte le sere prima di andare a letto. Alla prossima ...


giovedì 26 maggio 2016

Alimentazione e fibromialgia, un aiuto dalla natura per vivere meglio

Molte  persone  mi chiedono cosa sia la fibromialgia e soprattutto come si curi


Vediamo insieme cosa possiamo fare per migliorare lo stato di salute.

Sappiamo tutti che una buona alimentazione aiuta l'organismo a vivere meglio, ciò è ancor più vero per il fibromialgico il quale, a causa della patologia, vede una forte riduzione del funzionamento di molti organi. Una buona alimentazione, quindi, è sicuramente il passo principale per stare bene.  Il fibromialgico sovente è affaticato da dolori diffusi e ritenzione idrica, pertanto la sana alimentazione  e il bere molto sono i principali sussidi per questa patologia. L’alimentazione sana riduce il peso e allevia i dolori, mentre il drenaggio dei liquidi supportato dal bere aiuta il filtraggio dei reni, lasciando l’organismo pulito, soprattutto, in virtù dei farmaci che si assumono. Accanto al bere molta acqua si dovrebbe ridurre l'uso del sale che sappiamo avere influenza sui reni e sul ristagno di liquidi e per le ragioni di cui sopra, quindi, dovrebbe essere drasticamente ridotto.

Mangiare cibi che aiutano l’intestino è importante poiché spesso i fibromialgici tendono a soffrire di stitichezza, la scelta del cibo che aiuti l'intestino è individuale, questo perché ci possono essere delle intolleranze personali o altre patologie per cui non esiste il cibo perfetto in assoluto, ogni individuo sceglierà in base al proprio gusto e alle proprie esigenze. Alcuni individui ad esempio utilizzando cereali integrali, i quali spesso sono prescritti per aiutare l'intestino vedono peggiorare il loro stato perché hanno una sensibilità gastrica che gli impedisce di avere questo tipo di alimentazione. A costoro potrebbe essere più proficuo l'utilizzo di frutta cotta, ad esempio le mele.

Mangiare poca carne, soprattutto poca carne rossa, è un altro indice di aiuto per la fibromialgia, questo perché la carne è ricca di grassi che appesantiscono l’organismo e gli organi di filtraggio quali reni e fegato per cui una alimentazione spostata su cereali verdura e frutta è più indicata. Favorendo i cibi più graditi e consoni alla propria persona.
Nell’insieme quindi possiamo dire che una sana alimentazione costituita da cereali, verdura e frutta e una riduzione della carne soprattutto quella rossa, accanto al bere possono essere un ottimo ausilio per la fibromialgia. Non esiste la dieta perfetta, esistono cibi che possono aiutarci, seguendo le nostre caratteristiche e il nostro gusto, trovando un ottimo aiuto nella natura e non solo nei farmaci, i quali sebbene siano fondamentali non sono l’unico supporto per questa patologia, per cui buon appetito  e alla prossima … 

martedì 26 aprile 2016

Vivere bene, consigli per una vita più serena ...

Il modo in cui ci rapportiamo alla vita costituisce la parte fondamentale del nostro stile di vita e della nostra qualità della vita, come reagiamo alle avversità, ai cambiamenti, sono tutti elementi che possono rendere la nostra vita una oasi oppure un infermo. Come possiamo fare per migliorare la nostra qualità della vita? Non ci sono bacchette magiche o pozioni, sicuramente, tuttavia, il nostro impegno può essere una forte valenza che ci permette di vivere meglio. Siamo abituati ed educati ad avere il pudore della felicità, quasi come se essere tristi sia degno di nota e essere felici no, facciamoci caso, quando siamo tristi o piangiamo tutti sono pronti ad asciugarci le la rime, ma quanto di questi atteggiamenti sono reali? Allo stesso modo in cui quando mostriamo la nostra gioia sembra che improvvisamente il deserto dilaghi. Ebbene è da qui che dobbiamo iniziare! Si avete capito proprio bene, da questo deserto che ha suscitato il vostro mostrarvi felici. Osservate le reazioni altrui, lasciate perdere le persone che provano invidia, in una sola frase, TAGLIAMO I RAMI SECCHI!
Iniziamo a circondarci di persone positive che hanno sempre la soluzione ad un problema e non quelle che hanno un problema per ogni soluzione.
Ritagliamoci qualche minuto nella giornata per amarci, per pensare a noi stessi, facendo quello che più ci piace, non importa cosa o dove, l’importante è che sia qualcosa che desideriamo. Non abbiamo bisogno di ore, anche una semplice carezza fatta a noi stessi può cambiarci la vita e il rapportarsi ad essa. Lo so magari queste parole vi strapperanno un sorriso o starete pensando come accarezzarmi, da sola? Non è un invito al piacere solitario, sebbene non ci sia nulla di male in esso, ma è l’invito a prenderci cura di noi stessi.

Spogliamoci della severità e dell’austerità che il mondo di oggi ci impone, prendiamoci meno sul serio, scrolliamoci di dosso il senso del ridicolo che ci spaventa e la vita sembrerà meno dura. 

giovedì 14 aprile 2016

Pancia piatta ... strategie per una forma fisica migliore ...

Il sole fa capolino dietro le nuvole, il pensiero della spiaggia avvolge la nostra mente e con essa qualche senso di colpa per un’alimentazione non corretta e soprattutto la famigerata prova costume. Sappiamo tutti che le diete dell’ultimo minuto non fanno altro che stressare il nostro organismo, che dopo uno sprint iniziale, si ritrova ad affrontare il quotidiano e accumula più di quel che ha perso. Vediamo cosa fare per riparare ai nostri errori e non commetterne in futuro.
La pancia piatta è il sogno di tutti indistintamente, uomini e donne combattono con il grasso che si accumula su questa parte del corpo, spesso tuttavia, è una lotta impari perché si commettono errori e non si comprende bene cosa fare. Vediamo insieme cosa fare.
L’accumulo di grasso sull’addome è risaputo che ha fatto genetici e alimentari, nella donna, complice gli ormoni questa zona del corpo è continuamente messa sotto stress, in adolescenza per le mestruazioni, in menopausa per la loro assenza, il risultato è un continuo fluttuamento che non ci permette di avere il corpo desiderato. Negli uomini oltre ad una predisposizione genetica sono complici le bevande alcoliche prima fra tutte la birra, di seguito qualche consiglio per smussare le maniglie dell’amore.
Sappiamo tutti che fare sport è il primo passo da compiere per perdere il peso in eccesso, ma spesso la vita frenetica ci impedisce di praticare con costanza uno sport, una piccola soluzione può essere quella di ritagliarsi un piccolo spazio durante la giornata per una passeggiata. Quel momento deve essere preso come un atto d’amore per se stessi, una coccola quotidiana che avrà l’obiettivo di farci tornare in forma. Uno stratagemma da adottare può essere quello di fare una passeggiata di mattino quando l’organismo si sveglia e con esso, anche il metabolismo, tuttavia, se l’idea di fare sport il mattino non ci piace, proviamo a cambiare qualche abitudine, una di queste potrebbe essere non prendere l’ascensore e ove possibile spostarsi con i mezzi pubblici.
Un altro nemico della nostra forma fisica è lo stress che accumula nel nostro organismo un ormone chiamato cortisolo, questo a livelli ottimali ci permette di affrontare al meglio la nostra vita, ma se accumulato in eccesso ci gonfia e vanifica i nostri buoni propositi e la nostra vita sana. Il cortisolo, infatti, ha la capacità di annullare gli effetti positivi di una buona alimentazione e anche dello sport. Un alleato nel combattere lo stress e il cortisolo è costituito dai carboidrati, ebbene sì, i famigerati colpevoli della nostra linea, se usati in maniera corretta possono aiutarci. Un modo per renderli alleati è quello di introdurli nella nostra dieta soprattutto di sera. Si avete letto bene si possono mangiare carboidrati la sera e quindi anche un po’ di pasta. Senza esagerare ovviamente.
I dolci sono un altro elemento nemico che anch’esso se usato con moderazione può essere meno nocivo di quel che sembra, si può mangiare una porzione di dolce il mattino a patto che poi nel resto della giornata si adottino degli accorgimenti quali ridurre la pasta e fare una passeggiata. Come vedete si può essere in forma senza eccessivi sforzi, l’unico da mettere in pratica è la buona volontà di amarsi e di ritagliarsi un piccolo spazio per pensare a se. Buona giornata e buona forma fisica a tutti.


lunedì 11 aprile 2016

La Maddalena tra ricordi ed emozioni 2


La psichiatria resterà per sempre il mio primo grande amore, l'utenza psichiatrica è quella che mi ha maggiormente emozionato nella mia vita professionale, ricordo ancora quando Mauro mi disse :- dottoressa profumi di mare ... 










Amarsi con la cellulite ...

Sappiamo benissimo che il nemico peggiore  delle donne è costituito dalla cellulite, donne di qualsiasi età e corporatura prima o poi fanno i conti con questa problematica, la quale deriva purtroppo per noi da molti fattori. Bisogna anzitutto dire che non sono qui a fare l’elogio di questa problematica, la quale per essere curata, essendo una patologia e non un inestetismo, ha bisogno della valutazione degli esperti.  Voglio, tuttavia, dare qualche consiglio a quelle donne che come me devono assumere farmaci i quali per forza di cose portano a dei rigonfiamenti. Ciò che bisogna fare nelle situazioni in cui per patologie genetiche o secondarie si assumono farmaci,  è avere uno stile di vita il più sano possibile, bisogna fare esercizio, anche se non è semplice e chi soffre di fibromialgia lo sa, ma il movimento non solo aiuta a mantenersi in forma, ma allevia anche molti dolori.
Lo stile di vita tuttavia, non comporta la vittoria assoluta, poichè i farmaci lo sappiamo bene che hanno delle conseguenze sul nostro corpo. Non dobbiamo puntare alla perfezione, altrimenti si corre il rischio di fare una corsa inutile contro il tempo, corsa che determina stanchezza e frustrazione, i quali a loro volta determinando lo stress non fanno che aumentare i livelli di cortisolo nel nostro organismo, aumentando non solo la ritenzioni idrica ma inficiando anche i nostri sforzi per stare bene. Ciò che dobbiamo fare, senza abbassare la guardia o per questo lasciarsi andare alla trascuratezza, ė essere consapevoli che il nostro obiettivo è il risultato migliore possibile per noi stesse. Non sempre è facile riuscire nei nostri intenti, alcune volte possiamo sentire la necessità di fermarci, altre volte l’entusiasmo ci pervade e sembra che nulla sia impossibile. L’importante, in ogni caso, è il nostro stato interiore, la voglia di vivere e la voglia di stare bene e quando sentiamo di non farcela, dobbiamo chiedere aiuto, a chi ci è vicino o ad un esperto del settore, perchè nella vita la cosa migliore non è avere una taglia perfetta ma fare il possibile per stare bene con se stessi. Alla prossima