domenica 22 gennaio 2012

Incontrare il buio ...

Nei miei viaggi in rete spesso mi perdo negli scritti di Franco Basaglia. Chi un po' mi conosce o ha letto qualcuno dei miei elaborati sa della mia grande passione nei confronti di quest'uomo, della stima che ho e soprattutto della mia condivisione del suo operato ...

Cosa farebbe se il black out capitasse improvvisamente a casa sua? Accetterei il buio e organizzerei la situazione. Mi metterei cioè a fare insieme con altri attività giuste per il buio ....

Questa citazione rispecchia in pieno, a mio avviso, la personalità di Basaglia e il suo modus operandi. Non pretendo di conoscerlo, so di lui attraverso le sue  pubblicazioni, le sue citazioni, l'aver studiato la sua legge, che haimè ancora oggi non è applicata, tuttavia, ho per quest'uomo una stima quasi come se l' avessi conosciuto. Di questa citazione la parola che più mi colpisce è accettazione, ciò che di solito noi individui non riusciamo a compiere, nè nei confronti di noi stessi, tanto meno nei confronti dell'altro, a maggior ragione se questi è affetto da una patologia psichiatrica. La mia non vuole essere una generalizzazione, ma è il risultato di molte osservazioni, in primo luogo di me stessa. Io lavoro in O.P.G., acronimo di Ospedale Psichiatrico Giudiziario e mai come negli ultimi tempi si sente parlare di chiusura di essi, di legge Basaglia inapplicata, di superamenti e altro ed io, sempre più spesso, mi chiedo quanto questi uomini che parlano riuscirebbero a gestire il buio. Quanti di costoro sanno in realtà gli O.P.G. da chi sono popolati. Io da sempre mi batto per la riqualificazione di essi, per il cambiamento che dovrebbe avvenire nella testa di molti, anche di alcuni colleghi, ma parlare di chiusura, senza considerare cosa fare subito credo sia inopportuno. Da troppo tempo si parla di Decreti, Leggi, ma nella sostanza non si vede nulla, si parla di cambiamento ma non si decide in realtà come porlo in essere. Non vorrei che fosse solo un modo di molti per splendere, richiedere voti e poi inapplicare la legge come è avvenuto finora. Gli O.P.G. avrebbero dovuto essere chiusi da tempo a sentir i ben pensanti, io invece mi chiedo perchè invece di spendere soldi per nuove strutture non si riqualificano quelle che si hanno e si applicano le leggi che già ci sono per rendere migliore la vita agli ospiti di esse? L'O.P.G. di Aversa è pienamente inserita nel verde, ci sono alberi di limoni, arance, che potrebbero e in parte lo sono, essere curate dagli ospiti, ci sono animali, si potrebbe fare pet therapy, ci sono laboratori, quindi assumendo più psicologi, operatori del sociale e coloro che si occupano di relazione di aiuto, programmare più laboratori, rendere le giornate piene e soprattutto riqualificare la vita degli ospiti. Bisogna ricordare, inoltre, che gli O.P.G. ospitano autori di reati i quali sono incompatibili con dei gruppi appartamento, per cui, lungi da me ritenere costoro aventi meno diritti dei soli utenti affetti da patologie psichiatriche, potrebbero anch'essi essere inseriti in programmi di recupero e quindi spendere tutti i soldi che sono a disposizione per una riqualificazione della struttura e soprattutto dell'assunzione di personale qualificato e felice di lavorare in questi ambienti. Ciò tuttavia, potrà avvenire solo nel momento in cui noi saremo in grado di incontrare il buio presente nelle nostre anime e nelle nostre menti, ma fin quando avremo paura del diverso, del criminale  e di tutto ciò che riguarda il mondo della psichiatria rea o meno che essa sia, noi sentiremo solo e sempre i ben pensanti di turno di chiusra mai posta in essere, di cambiamento, superamento e corse per restare sempre fermi. Vi saluto augurandomi che indipendentemente da ciò che sarà deciso, almeno per una volta si penserà al bene delle persone e non al tornaconto personale. Alla prossima
Rosaria Uglietti

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