sabato 8 ottobre 2011

Le cure possibili per la depressione

Ripercorro brevemente i perché della depressione per poter con voi proseguire il discorso da dove lo avevo lasciato la volta scorsa. La depressione deriva da vari fattori influenti in maniera più o meno diversa sull’individuo, quali l'ereditarietà e i fattori genetici, un lutto o in generale un evento negativo, un licenziamento, il forte stress e infine fattori interni di tipo psicologico come il risultato di una mancata elaborazione di vissuti emotivi profondi, verosimilmente traumatici depositatesi nell'inconscio.

Le possibili soluzioni

Molteplici sono le metodiche che possiamo utilizzare nella cura della depressione, dall’utilizzo della terapia elettroconvulsiva, alla psicoterapia, passando per gli psicofarmaci. Questi ultimi, tuttavia, costituiscono ancora oggi la terapia più utilizzata, il loro compito è normalizzare l'equilibrio alterato dei neurotrasmettitori. Come detto la volta scorsa, infatti, serotonina, noradrenalina e dopamina sono i principali neurotrasmettitori implicati nella malattia depressiva e sembra esservi una corrispondenza accertata fra depressione e insufficiente disponibilità di uno o più di questi tre neurotrasmettitori.

Per un approfondimento clicca qui

La terapia elettroconvulsiva è stata utilizzata a lungo nei casi di depressione, soprattutto nei pazienti resistenti alla terapia farmacologia, oppure in quei casi in cui si era impossibilitati a somministrare la farmacoterapia.
L’ultimo strumento, in termini storici e non d’importanza è la psicoterapia. Lungo è stato il periodo in cui si è ritenuto che gli interventi psicoterapeutici avessero una scarsa o inesistente efficacia sulla depressione. Sappiamo oggi, perché ampiamente dimostrato, che esistono molteplici psicoterapie efficaci nel contrastare la depressione, sebbene quella più diffusa e ritenuta efficace sia la psicoterapia d’impostazione cognivito-comportamentale.  Questa sembra essere la terapia in grado di ottenere i migliori risultati sia nella risoluzione dei sintomi sia nel mantenimento dei risultati.
Quest’ultimo fattore costituisce l’elemento fondamentale che fa ritenere la terapia d’impostazione cognitivo-comportamentale la più idonea nella risoluzione del problema depressione.
A mio avviso, tranne la terapia elettroconvulsiva, che ritengo invasiva e poco idonea, la cura della depressione dovrebbe considerare in primis la psicoterapia e in secondo luogo i farmaci. Questi ultimi, somministrati con parsimonia e solo in casi di depressione grave, dovrebbero essere prescritti da medici con formazione terapeutica. Affermo ciò, perché, sovente ho assistito alla prescrizione di farmaci come di caramelle, ci sono stati anche casi di prescrizioni telefoniche, come se le persone fossero delle macchine con problemi standard. Viviamo in un modo, dove a ogni problema corrisponde una pillola, ma io non ci sto e auspico la collaborazione fra professionisti affinché si possa porre fine a ciò. Alla prossima …


 Rosaria Uglietti


Nessun commento:

Posta un commento