mercoledì 19 ottobre 2016

Insonnia e alimentazione / quali cibi scegliere per una buona igiene del sonno/ alimentazione-benessere

Non riesco a dormire! Ho mangiato troppo? Avrò preso troppo caffé?  Queste le domande che si pongono coloro che alla sera, giunto il tempo di mettersi a letto, si rigirano su se stessi, non riuscendo ad addormentarsi.
Vediamo insieme quali alimenti prediligere e quali misure prendere quando non si riesce a prender sonno.
L'avena e le farine integrali sono ottimi alleati del sonno, facilitano il  rilascio di serotonina e agiscono sull'umore e sulla capacità di rilassamento dei muscoli, inducendo il soggetto al sonno.
Le banane, ricche di sali minerali quali magnesio e potassio e contenenti la vitamina B6 che ha la capacità di convertire il triptofano in serotonia.
Le ciliegie, anch'esse ricche di serotonia, al pari delle banane sono facilitatori del sonno.
Le mandorle contengono magnesio e triptofano, sostanze che fanno distendere i muscoli e i nervi, per un sonno ristoratore.
Le noci buona fonte di serotonina e fonte naturale di melatonina.
Alcune persone, tuttavia, temono che i farinacei e il riso la sera possano indurre un aumento del peso, anche se questo è un falso mito possono optare per altri cibi.
Quali alimenti scegliere?
Gli alimenti ricchi di triptofano abbiamo visto che sono ottimi alleati per raggiungere le braccia di morfeo. In particolare tra le carni abbiamo la presenza di pollo, tacchino, bresaola e tonno.
I legumi e lo yogurt sono anch'essi facilitatori del sonno. Il buon vecchio bicchiere di latte è anch'esso un ottimo rimedio per la sera, salvo intolleranze alimentari. Alla prossima e buon appetito.
Rosaria Uglietti

Benessere autunnale, un aiuto dalla natura / alimentazione-benessere/

L'autunno è arrivato e con se porta i primi freddi e i primi cambiamenti climatici. Vediamo insieme cosa fare per affrontarlo e arrivare all'inverno pronti a superare le influenze tipiche del periodo. I cambi di stagione sono caratterizzati da sensazione di stanchezza, per tale motivo è importante seguire un'alimentazione che ci possa aiutare ad evitare tale sensazione.
Quali alimenti scegliere?
Frutta, verdura e ortaggi indispensabili
Tra gli alimenti che non possono mancare sulla nostra tavola ci sono:
 le mele e i melograni  ricchi di sali minerali, in particolar modo
 il melograno è indicato per chi ha problemi cardiovascolari e le mele per chi soffre di stanchezza cronica.
Gli agrumi ricchi di vitamina C importanti per le difese immunitarie, possono essere un ottimo alleato per arrivare all'inverno con un pieno di energia che ci permetterà di evitare i malanni di stagione.
I legumi svolgono un ruolo fondamentale per l'apporto di proteine, in particolar modo lenticchie e fagioli ricchi di proteine che aiutano il fabbisogno giornaliero dell'organismo e per chi soffre di carenza di ferro.
Un altro alimento presente sulle nostre tavole in autunno è il fungo, tanto da vedere in più parti della regione Campania sagre ad esso dedicate, tuttavia, il fungo, pur essendo ricco di fibre è un facilitatore delle intolleranze alimentari, per cui la sua assunzione in soggetti predisposti e in donne incinte è sconsigliata.
Ci sono, in fine, gli spinaci e il radicchio, che pur essendo dal sapore amaro e quindi preferiti da pochi, ricchi di vitamine, magnesio e zinco. Il radicchio in particolare ha proprietà diuretiche, per cui è un ottimo alleato per chi soffre di ritenzione idrica e gonfiori, nonché per chi soffre di malattie reumatiche e artrite
Come avete potuto osservare la natura ci offre tanti alimenti per attraversare indenni l'autunno e arrivare preparati all'inverno, per cui riguardatevi, buon appetito e alla prossima!
Rosaria Uglietti

lunedì 4 luglio 2016

Afa e alimentazione, consigli per vivere bene /alimentazione-benessere/

Ci chiedevamo quando sarebbe arrivato e all’improvviso eccolo qui il caldo con la sua afa che ci fa sentire stanchi fin dal mattino. Vediamo insieme cosa fare per non soffrire troppo le alte temperature e allo stesso tempo per non avere una cattiva alimentazione che ci procurerebbe più caldo e ci porterebbe al sovrappeso.
Sappiamo tutti che la frutta e la verdura sono molto importanti nella nostra alimentazione, questo principio ha una valenza maggiore in estate dove il sudore ci fa perdere molti Sali minerali.
Quali alimenti scegliere per stare bene?
Albicocche, pesche e carote sono tre alimenti che non devono mancare sulla nostra tavola, ricche di vitamina c e a, aiutano il nostro organismo ad affrontare l’afa e il sole, proteggendo la pelle e gli organi interni.
Il pomodoro è anch’esso un ottimo alimento per affrontare il caldo, tuttavia, le persone che sono allergiche al nichel devono stare attente perché ne contiene e potrebbe scatenare qualche reazione allergica.
In estate il riso dovrebbe assumere il posto della pasta o comunque essere preferito a essa poiché ha caratteristiche refrigeranti che aiutano a tenere bassa la temperatura interna dell’organismo, regolandone l’omeostasi.
La carne dovrebbe essere consumata con moderazione perché contiene grassi che tendono a surriscaldare il nostro organismo, tra le pietanze da evitare, in particolare per tutte quelle persone che soffrono particolarmente il caldo, oppure hanno patologie collegate a essa, sono la carne di maiale con particolare riferimento alle salsicce.
Bere due litri di acqua durante il giorno ormai è diventato il chiodo fisso di tutti e spesso in estate pensiamo di riuscire meglio nell’intento poiché l’afa tende a disidratarci e quindi favorisce la sete, tuttavia, anche qui ci sono alcuni accorgimenti da adottare.
Bere poco e spesso prima che l’organismo avverta la sensazione di sete, poiché, quando ciò avviene, significa che il corpo è già un po’ disidratato e che i livelli di sodio nell’organismo stanno aumentando eccessivamente, bisognerebbe inoltre, bere acqua a temperatura ambiente e non fredda, perché quest'ultima rallenta il metabolismo raffreddando eccessivamente la temperatura interna, ma poiché temperatura ambiente vorrebbe dire quasi brodo, possiamo ovviare con dei succhi naturali, delle centrifughe fresche o ancora delle belle macedonie ricche di sali minerali. Buon appetito e alla prossima …



martedì 21 giugno 2016

Mi scappa la pipì ... Come e quando togliere il pannolino ...

Arriva l'estate e tutte le mamme iniziano a pensare di togliere il pannolino al proprio piccolo, vediamo insieme come fare.
Iniziamo con il dire che il controllo sfinterico (capacità di trattenere cacca e pipì) è maturo tra i due e i tre anni e ogni bambino ha la sua capacità e maturità che differisce da quella di un altro. E’ inutile quindi generalizzare su questo punto oppure affannarsi e impuntarsi intorno ai due anni, si finirebbe soltanto con lo stressare il bimbo.
Un altro punto fondamentale da prendere in considerazione, al pari di ogni cambiamento e come abbiamo visto per il biberon,
ne ho parlato qui
http://rosaria-uglietti.blogspot.it/2015/02/aiutooooo-si-e-rotta-la-tettarella.html
È importante che il bimbo non stia vivendo periodi di stress o altri cambiamenti.
Ci sono alcuni segnali che indicano che il bambino è pronto per questo passo, trovare il pannolino asciutto il mattino è il primo e più importante elemento che indica la prontezza del piccolo all'eliminazione del pannolino, significa che gli sfinteri sono maturi alla ritenzione delle urine per almeno otto ore. Un secondo elemento è osservare il pannolino durante il giorno se vi accorgete che è sempre più asciutto allora il bambino è sufficientemente pronto a compiere il passo.
Lo sviluppo del linguaggio del bambino è un aiuto importante, il fatto che il bambino sappia dire pipì e cacca e soprattutto che ne conosca la differenza, costituirà una marcia in più per questo passo.
Importante, inoltre, è sentirsi rilassati e tranquilli nei confronti del bambino, questo lo aiuterà ad avere più fiducia in se stesso e a sentirsi tranquillo senza pannolino.
Alcuni bambini particolarmente maturi chiederanno essi stessi di togliere il pannolino, ma questo non deve far sentire le altre mamme incapaci o frustrate. I bambini differiscono fra loro in tutto e questo non significa essere delle cattive madri. Ricordate la crescita è un percorso non una gara!
Accade, infatti, che alcuni bambini non siano pronti ad affrontare questo passo, magari ve lo dicono e ciò che dovete fare è ascoltarli. Parlo per esperienza personale, a volte accanto ad una scioltezza nel linguaggio e a una richiesta non corrisponde la stessa prontezza emotiva. L’importante è restare calmi e tranquilli e non forzare il bambino, il resto verrà da solo.  Può accadere, infatti, che il piccolo sia pronto a metà, in questo caso non dategli fretta, soprattutto se vi accorgete che il tempo scorre e arriva settembre, non forzatelo in vista dell’autunno, vedrete che con calma il piccolo lo toglierà quando sarà completamente pronto. Un ruolo rilevante in questo passo è il supporto dei nostri cari e degli insegnanti, questi sono importanti in questo passo, accompagneranno il piccolo in questa fase. I nostri cari non dovranno insistere qualora il piccolo non sia pronto, annoverando le loro esperienze, seppur in buona fede, gli insegnanti invece, con le loro esperienze precedenti saranno un ottimo supporto e sapranno indicarci quale strada percorrere. Un consiglio a tutte le mamme è di non sentirsi da meno rispetto alle insegnanti o provare sentimenti di gelosia, le insegnanti sono un grosso supporto e con loro dobbiamo sempre instaurare un rapporto di dialogo e fiducia.
Vediamo adesso cosa fare e cosa evitare affinché questo passaggio avvenga nella maniera più naturale possibile.
COSE DA FARE: mantenere la calma e sorridere molto, questo gli infonderà fiducia, lodarlo con parole e con gesti quali baci e abbracci tutte le volte che non riuscirà a farla nel gabinetto e si sporcherà. Far indossare cose pratiche, gonnelline alle bimbe e pantaloncini con elastico ai maschietti, da rendere più semplice la minzione. Un accorgimento potrebbe essere quello di ricordare l’orario in cui in genere il bimbo evacua, per non incorrere in incidenti e nel caso accadessero comunque, rincuorarlo e dargli fiducia. Qualora vi rendiate conto che il bimbo non è pronto lasciate stare, non fateglielo pesare e passate avanti.
COSE DA NON FARE: apparire frustrate, ansiose e irritate, chiedere continuamente se il piccolo vuol fare la pipì, mostrarsi delusi se il piccolo non riesce a farla nel gabinetto e magari pochi minuti dopo, la farà a terra. Rendersi conto se il bambino non è pronto e continuare a insistere.


Detto questo, ricordate la cosa più importante: i bambini non sono il nostro trofeo e la crescita è un percorso non una gara, accompagniamoli e viviamo con loro ogni passo, sosteniamoli e non spingiamoli, solo in questo modo avremo dei figli felici. Alla prossima!








lunedì 30 maggio 2016

Cambiamenti climatici e fibromialgia, strategie per vivere bene ...

I cambiamenti climatici di questi giorni sicuramente staranno facendo impazzire tutti, in particolare i fibromialgici. Negli ultimi tempi di questa patologia tutti ne parlano, molti ne soffrono ma nessuno dice come fare per vivere meglio. Bene, di seguito vi elencherò alcuni consigli per affrontare al meglio le bizzarrie climatiche.
Anzitutto bisogna dire che il freddo, al pari del caldo, quindi le temperature rigide o afose influiscono pesantemente sui sintomi della fibromialgia acuendoli e diminuendoli secondo la rigidità o afosità.
Che cosa possiamo fare per affrontare al meglio queste temperature?
E' importante per il fibromialgico vivere in luoghi miti, in cui non faccia eccessivamente caldo o freddo, ma poiché ciò non è possibile, vediamo insieme come fare. Sappiamo da un po' che per l'incostanza del tempo è bene vestirsi a strati, questo vale maggiormente per il fibromialgico il quale ha uno sfasamento nella percezione del caldo e del freddo. Vale quindi la buona norma del vestirsi a cipolla.
Importante è anche avere sempre il capo coperto, soprattutto in caso di vento, perché la fibromialgia è strettamente connessa ai dolori alla cervicale e al trigemino che come sappiamo sono patologie frigole (risentono del freddo). Un consiglio in più può essere quello di avere con sé un copricapo non troppo caldo, quindi va bene anche il fresco lana, o un cotone caldo. Sappiamo bene che i fibromialgici oltre a sentire più freddo degli altri, hanno anche più caldo, quindi sudano più facilmente, meglio essere cauti.
Nelle giornate invernali assolate cercate di stare al sole per qualche minuto, questo riscalderà il corpo e soprattutto rinfrancherà la mente, se potete una passeggiata a piedi potrebbe farvi molto bene. Rilassarsi è una componente fondamentale per il fibromialgico, il quale tende sempre ad essere teso e ad irrigidire il corpo. Un consiglio in più può essere fare qualche esercizio respiratorio per rilassarsi tutte le sere prima di andare a letto. Alla prossima ...


giovedì 26 maggio 2016

Alimentazione e fibromialgia, un aiuto dalla natura per vivere meglio

Molte  persone  mi chiedono cosa sia la fibromialgia e soprattutto come si curi


Vediamo insieme cosa possiamo fare per migliorare lo stato di salute.

Sappiamo tutti che una buona alimentazione aiuta l'organismo a vivere meglio, ciò è ancor più vero per il fibromialgico il quale, a causa della patologia, vede una forte riduzione del funzionamento di molti organi. Una buona alimentazione, quindi, è sicuramente il passo principale per stare bene.  Il fibromialgico sovente è affaticato da dolori diffusi e ritenzione idrica, pertanto la sana alimentazione  e il bere molto sono i principali sussidi per questa patologia. L’alimentazione sana riduce il peso e allevia i dolori, mentre il drenaggio dei liquidi supportato dal bere aiuta il filtraggio dei reni, lasciando l’organismo pulito, soprattutto, in virtù dei farmaci che si assumono. Accanto al bere molta acqua si dovrebbe ridurre l'uso del sale che sappiamo avere influenza sui reni e sul ristagno di liquidi e per le ragioni di cui sopra, quindi, dovrebbe essere drasticamente ridotto.

Mangiare cibi che aiutano l’intestino è importante poiché spesso i fibromialgici tendono a soffrire di stitichezza, la scelta del cibo che aiuti l'intestino è individuale, questo perché ci possono essere delle intolleranze personali o altre patologie per cui non esiste il cibo perfetto in assoluto, ogni individuo sceglierà in base al proprio gusto e alle proprie esigenze. Alcuni individui ad esempio utilizzando cereali integrali, i quali spesso sono prescritti per aiutare l'intestino vedono peggiorare il loro stato perché hanno una sensibilità gastrica che gli impedisce di avere questo tipo di alimentazione. A costoro potrebbe essere più proficuo l'utilizzo di frutta cotta, ad esempio le mele.

Mangiare poca carne, soprattutto poca carne rossa, è un altro indice di aiuto per la fibromialgia, questo perché la carne è ricca di grassi che appesantiscono l’organismo e gli organi di filtraggio quali reni e fegato per cui una alimentazione spostata su cereali verdura e frutta è più indicata. Favorendo i cibi più graditi e consoni alla propria persona.
Nell’insieme quindi possiamo dire che una sana alimentazione costituita da cereali, verdura e frutta e una riduzione della carne soprattutto quella rossa, accanto al bere possono essere un ottimo ausilio per la fibromialgia. Non esiste la dieta perfetta, esistono cibi che possono aiutarci, seguendo le nostre caratteristiche e il nostro gusto, trovando un ottimo aiuto nella natura e non solo nei farmaci, i quali sebbene siano fondamentali non sono l’unico supporto per questa patologia, per cui buon appetito  e alla prossima … 

martedì 26 aprile 2016

Vivere bene, consigli per una vita più serena ...

Il modo in cui ci rapportiamo alla vita costituisce la parte fondamentale del nostro stile di vita e della nostra qualità della vita, come reagiamo alle avversità, ai cambiamenti, sono tutti elementi che possono rendere la nostra vita una oasi oppure un infermo. Come possiamo fare per migliorare la nostra qualità della vita? Non ci sono bacchette magiche o pozioni, sicuramente, tuttavia, il nostro impegno può essere una forte valenza che ci permette di vivere meglio. Siamo abituati ed educati ad avere il pudore della felicità, quasi come se essere tristi sia degno di nota e essere felici no, facciamoci caso, quando siamo tristi o piangiamo tutti sono pronti ad asciugarci le la rime, ma quanto di questi atteggiamenti sono reali? Allo stesso modo in cui quando mostriamo la nostra gioia sembra che improvvisamente il deserto dilaghi. Ebbene è da qui che dobbiamo iniziare! Si avete capito proprio bene, da questo deserto che ha suscitato il vostro mostrarvi felici. Osservate le reazioni altrui, lasciate perdere le persone che provano invidia, in una sola frase, TAGLIAMO I RAMI SECCHI!
Iniziamo a circondarci di persone positive che hanno sempre la soluzione ad un problema e non quelle che hanno un problema per ogni soluzione.
Ritagliamoci qualche minuto nella giornata per amarci, per pensare a noi stessi, facendo quello che più ci piace, non importa cosa o dove, l’importante è che sia qualcosa che desideriamo. Non abbiamo bisogno di ore, anche una semplice carezza fatta a noi stessi può cambiarci la vita e il rapportarsi ad essa. Lo so magari queste parole vi strapperanno un sorriso o starete pensando come accarezzarmi, da sola? Non è un invito al piacere solitario, sebbene non ci sia nulla di male in esso, ma è l’invito a prenderci cura di noi stessi.

Spogliamoci della severità e dell’austerità che il mondo di oggi ci impone, prendiamoci meno sul serio, scrolliamoci di dosso il senso del ridicolo che ci spaventa e la vita sembrerà meno dura.